San Camillo - Treviso
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Ci vorrà qualche anno, data la complessità dell’opera, ma alla fine l’ospedale San Camillo sarà dotato di strutture ancora più di avanguardia.

La struttura gestita dalle Figlie di San Camillo non si accontenta dei lusinghieri risultati ottenuti in questi anni, di essere l’unica struttura della provincia ad aver ricevuto in toto la certificazione Iso 9002; il prossimo obiettivo è costruire un nuovo padiglione in sostituzione della parte più vecchia di ospedale che sarà demolita.

Si tratta del secondo grande intervento di ristrutturazione dell’ospedale.
La prima pietra del precedente ampliamento (la costruzione della nuova ala) fu posta il 29 gennaio 1988.
Il tutto accade mentre la Regione ha reso note le nuove "schede" con al ripartizione dei posti letto.

Al San Camillo sono previsti 45 posti letto per l'area medica, 30 per l’area fisico-riabilitativa, 38 per l’area chirurgica, urologia, ortopedia, oculistica, 2 per la terapia intensiva.

"Il nostro obiettivo, che ci poniamo anche attraverso questa ristrutturazione - spiega la superiora del San Camillo suor Crescentina Maccagni - è sempre quello di rendere il miglior servizio possibile al malato. L’uomo che soffre è l’unico vero oggetto delle nostre cure, nello spirito di San Camillo e del beato Luigi Tezza. Questo è il nostro carisma di camilliane".

"Il nostro obiettivo - spiega il dirigente amministrativo Mario Bassano - è quello di mettere attorno ad un tavolo autorevoli esponenti della sanità pubblica e privata, per ribadire il nostro ruolo. Le nostre strutture riescono infatti ad abbinare ad una crescente qualità, anche uno spirito religioso ed una particolare attenzione al malato".