Laboratorio - Acido vanilmandelico (AVM) nelle urine
L'esame dell'acido vanilmandelico urinario è di fondamentale importanza nella diagnosi di feocromocitoma (poiché il feocromocitoma è un tumore che colpisce la zona del surrene, da cui deriva una ipersintesi di catecolamine, la presenza dell'acido vanilmandelico in questi soggetti risulta superiore ad una quota urinaria del 50%.) L'esame è condotto sulle urine raccolte nell'arco delle 24 ore, e queste ultime vanno acidificate con acido cloridrico.
Materiale
Contenitore scuro da conservare in frigo
Preparazione
3-4 giorni prima della raccolta non assumere cibi contenenti vanilia (banane, thè, caffè, cioccolato, dolci o gelato alla vaniglia)
Metodo
- Scartare la prima urina
- Raccogliere le successive urine fino alla scadenza delle 24 ore, in un contenitore scuro conservato in frigo
Non assumere
Farmiaci antinfiammatori (Arpirina), disinettanti delle vie urinarie contenenti acido nalidixico, ipocolesterolizzanti contenenti clofibrato)